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Posa in opera

Al momento della posa è opportuno miscelare le tegole colorate da più pacchi contemporaneamente, per ottenere una migliore

uniformità del tono del colore del tetto. Non utilizzare mai la malta per fissare tegole, coppi e pezzi speciali sul solaio. Questa trasmette,

per capillarità, l’umidità del laterizio al solaio sottostante e preclude ogni possibilità di circolazione dell’aria al di sotto del manto di

copertura. L’inosservanza della normativa vigente di posa in opera (UNI 9460), dalla quale sono tratte queste nostre indicazioni, farà

decadere automaticamente ogni garanzia Cottosenese per tali prodotti.

Da millenni la storia ci ha insegnato ad apprezzare il laterizio

in tutte le sue caratteristiche, non ultima quella ecologica ed

ambientale, confermando che la porosità di tali prodotti è

l’elemento indispensabile per far “respirare” meglio un edificio,

permettendo un naturale scambio termico e, di conseguenza,

un microclima confortevole interno alla residenza.

Come già sappiamo le tegole in laterizio non sono impermeabili:

presentano infatti una microporosità diffusa che consente loro di

imbibirsi di acqua durante la pioggia; poi con l’effetto del clima,

acqua ed umidità evaporano ristabilendo il naturale stato della

copertura. È bene precisare quindi che la microporosità del

laterizio, non diminuisce in alcun modo la tenuta all’acqua ed ha

semmai effetti positivi ai fini del benessere termoigrometrico.

Condizione necessaria per una corretta posa in opera della

copertura è che si produca una efficace ventilazione al di sotto

del manto di tegole o coppi, favorendo la formazione di una

corrente ascensionale che partendo dalla linea di gronda, risale

attraverso spazi appositamente creati, fino alla linea di colmo.

Questo movimento di aria, consente il mantenimento della

stessa temperatura sulle due superfici della tegola (o del coppo)

evitando così gli sbalzi termici, che potrebbero causare, in

inverno, problemi di gelività al tetto ed assicurare invece nel

periodo estivo, una efficace difesa contro l’irraggiamento solare.

Il corretto funzionamento di un manto di copertura si realizza

appoggiando ed eventualmente fissando tegole e coppi su

degli appositi supporti in legno (o in PVC). In questa maniera

è possibile generare una microventilazione sotto il manto di

copertura in cotto che previene la formazione di umidità di

condensa sulla faccia interna del laterizio (il prodotto rimane così

costantemente asciutto).

Allo stesso modo si mantiene la stessa temperatura sulle due

superfici della copertura, cosa importantissima nei cicli di gelo

e disgelo. I supporti possono essere realizzati con listelli in

legno (o in plastica) dello spessore di 3-4 cm, fissati tramite

chiodi o viti alla struttura portante sottostante. Tali listelli vanno

posizionati parallelamente alla linea di gronda del tetto ed

interrotti ogni due metri circa per 4-5 cm, in modo da migliorare

la circolazione di aria nel sottomanto.

Normalmente la pendenza delle coperture in cotto è del

30% ma alcune condizioni particolari possono richiedere

pendenze maggiori, come in zone di elevata altitudine o in zone

particolarmente ventose.

Consigli utili per una corretta posa in opera

Lamicroventilazione

Pendenze

Tabella pendenze

L’utilizzazione del materiale in condizioni normali

è compresa nelle pendenze dal 25% al 40%.

1. posa mediante impermeabilizzazione

del sottotetto

2. posa libera senza bisogno di nessun

tipo di fissaggio

3. posa con fissaggio della linea di gronda

e ogni 3 file

4. posa con fissaggio

Posa in opera di elementi fermaneve

A sinistra, nel caso di tegole portoghesi;

a destra, nel caso di coppi.

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