Documenti
Coperture
Manualetto posa in opera coperture (2.5Mb)
Specifiche di montaggio della Tegola Francigena (522Kb)
Catalogo Generale (6Mb)
Pavimenti Cottopienza
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Il Montaggio delle Tegole-Consigli Pratici
Lo scopo della listellatura di legno disposta come supporto della copertura in tegole di qualsiasi tipo è quello di consentire la necessaria traspirazione di questo elemento importante dell’abitazione.
Nella gran parte dei casi però la struttura sottotegola è un solaio in laterocemento con relativo massetto di calcestruzzo e sia le tegole che i coppi vi vengono semplicemente appoggiati.
Questa consuetudine, che non è consigliabile, non provoca comunque problemi né per la tenuta né per la durata del tetto a condizione però che tra il manto di copertura e il solaio vi sia sufficiente ventilazione. Sconsigliabile anche l’uso della malta per il bloccaggio delle tegole funzionando la stessa come assorbente dell’umidità.
La posa in opera delle tegole marsigliesi si esegue su file orizzontali successive partendo dalla gronda. Noi produciamo due tipi di tegole Marsigliesi, una che permette il montaggio delle file sia in linea che sfalsate, l’altra che obbliga il montaggio solo su file sfalsate.
Le Tegole Marsigliesi che permettono il montaggio su file sfalsate, che per distinguerle chiameremo “Vecchi Tipo”, sono adatte anche alle ristrutturazioni di vecchi fabbricati e consentono soluzioni alla vecchia maniera.
La posa in opera delle tegole portoghesi olandesi è uguale e si esegue su file verticali, allineate nel verso della pendenza, dopo aver disposto una fila di tegole lungo la linea di gronda.
Ogni tre- quattro file è consigliabile controllare a mezzo di una staggia, l’allineamento delle tegole. Il bordo esterno delle tegole di gronda deve risultare rialzato di circa 2 cm. Ciò si ottiene interponendo un ulteriore spessore (listello di legno) in modo che non si abbiano, rispetto alle file superiori, differenti angolature.
Tutti i tipi di tegole si sovrappongono uno sull’altro con un doppio incastro verticale e orizzontale,di modo che viene attenuato il passaggio dell’aria nel caso di forti venti, mentre è ostacolata l’infiltrazione di acqua anche in condizioni particolarmente difficili. Nel caso di copertura alla romana (tegole e coppi) il procedimento è evidentemente dettato dalla forma degli elementi: si dispongono infatti le tegole piane sul solaio e si pongono a cavallo i coppi avendo cura di mantenere uniformi l’allineamento e l’imboccatura degli elementi.
La tegola di gronda è di forma rettangolare, liscia e di solito viene murata. Per ottenere il miglior effetto cromatico del greificato ambientale si consiglia una particolare cura nella fase delle tegole.
Normalmente la pendenza delle coperture in cotto è del 30%, ma alcune condizioni particolari possono richiedere pendenze più forti come in zone di notevole altitudine, in zone ventose, nevose o ricche di precipitazioni ecc. Buona regola comunque è quella di seguire il sistema locale.
Condizioni particolarmente favorevoli possono consentire coperture con pendenza inferiore al 30% ma la giusta pendenza consente un miglior scorrimento delle acque ed elimina eventuali infiltrazioni tra tegola e tegola causate dal vento.
Generalmente le tegole posseggono un foro per essere inchiodate sulla listellatura o il solaio. Le nostre tegole hanno anche sul retro un nasello forato in cui far passare del fil di ferro zincato per il fissaggio ai listelli.
Questa particolare zona della copertura, mancando un’adeguata ventilazione, puo’ essere interessata da formazioni di acqua per lo scioglimento delle nevi e del ghiaccio, pertanto la parte di cornicione sporgente e la fascia perimetrale (circa 1 metro)immediatamente a monte è bene che siano protette mediante guaina impermeabilizzante.
Ne abbiamo già accennato precedentemente ma è opportuno ribadire alcuni concetti. Le tegole in laterizio non sono impermeabili; presentano infatti una microporosità che consente loro di imbibirsi d’acqua durante la pioggia ma poi, per effetto del clima, l’acqua e l’umidità evaporano e si ristabilisce lo stato naturale della copertura.
Questo avviene quando si produce una efficace ventilazione della faccia inferiore del manto di copertura e si favorisce la formazione di una corrente ascensionale che, partendo dalla linea di gronda risalga attraverso spazi appositamente creati, fino alla linea di colmo.
È bene precisare che la microporosità del laterizio a cui abbiamo sopra accennato non diminuisce in alcun modo la tenuta d’acqua ed ha se mai positivi effetti ai fini del benessere tergoigometrico; il movimento d’aria che si viene a formare consente il mantenimento della stessa temperatura sulle due superfici, inferiore e superiore del manto di tegole,evitando sbalzi termici mentre assicura nel periodo estivo un’efficace difesa contro l’irraggiamento solare.
Per procurare un’agevole circolazione dell’aria è indispensabile l’uso degli aeratori (ogni 25 mq di copertura, con un minimo di aeratori per ogni falda indipendentemente dalla superficie della falda stessa).
È bene sfalsare gli aeratori posti presso la gronda rispetto a quelli situati vicino al colmo per favorire un movimento trasversale dell’aria ed evitare percorsi preferenziali. A completamento dei nostri consigli sulla necessità di non dimenticare l’importanza della aerazione informiamo che esiste anche una pratica in alternativa ai listelli di legno che è quella di creare cordoli di malta interrotti ogni due metro circa sempre allo scopo di consentire il passaggio del flusso d’aria.
Ultimo aggiornamento: 11/09/2008

